Home Forums Caso Studio (IT) Modulo 1 – Caso Studio – Iniziando a vedere il cambiamento

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    {:es}

    Puoi scaricare questo caso studio qui.

    Concetti e abilità introdotti
    • Gestione delle emozioni.
    • Osservazione e riconoscimento delle emozioni.
    • Strategie per la vita quotidiana.

    Situazione
    Sarah ha 45 anni. A suo marito, Peter, è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla 17 anni fa. La malattia, con il passare degli anni, sta progredendo e le sue condizioni di salute stanno peggiorando sempre di più. Oramai Peter ha bisogno di assistenza per tutte le attività quotidiane, come vestirsi, mangiare o muoversi.
    Ricevono un grande supporto dall’Associazione Sclerosi Multipla locale: ogni giorno, Peter si reca presso la loro sede per svolgere diversi tipi di terapie. Per fare ciò, ogni mattina ha un servizio di igiene domestica, fornito dal consiglio comunale, quindi Sarah ha tutte le mattine libere per andare a lavorare (in un supermercato).
    Nel pomeriggio, Sarah e Peter vanno a prendere il figlio di 11 anni a scuola e trascorrono del tempo insieme. Tuttavia, oltre al lavoro, Sarah si deve occupare delle faccende domestiche, compito che solo lei può svolgere. Anche Peter, durante il pomeriggio, ha bisogno della sua attenzione, sia per bere, cambiare il pannolino o dargli la cena. Quindi, alla fine della giornata, Sarah si sente esausta.
    Spesso, anche Sarah avrebbe bisogno di fare una passeggiata da sola o di andare a far visita ad alcuni dei suoi amici, ma di solito non ha abbastanza tempo. Le piacerebbe riprendere il suo vecchio hobby e tornare alle lezioni di pittura, ma il tempo che ha nel pomeriggio lo deve dedicare a suo marito e a suo figlio. Perciò, Sarah non svolge alcuna attività che la soddisfi.
    I professionisti dell’associazione le hanno detto che, dato che non esiste un servizio pubblico gratuito che possa aiutarla nel pomeriggio con le cure di Peter o con le faccende domestiche, forse dovrebbe assumere qualcuno che le dia una mano. In questo modo, Sarah avrebbe del tempo per se stessa. Tuttavia, è riluttante: dice che non hanno così tanti soldi per poter assumere una persona per tutti i pomeriggi e che ha l’obbligo morale di prendersi cura della sua casa, del figlio e del marito. Spiega che, per molto tempo, ha lasciato da parte i suoi hobby e presume che la sua vita non possa essere diversa adesso.
    Un giorno, parlando con lo psicologo dell’associazione, Sarah e il professionista raggiungono un accordo: Sarah avrebbe dovuto organizzare un’attività che le piacerebbe fare, solo per un giorno. Quel giorno, avrebbe dovuto assumere qualcuno che potesse stare con Peter (l’associazione poteva fornire personale di fiducia) o, forse, avrebbe potuto chiedere a qualcuno che conosce e di cui si fida. Dopo aver svolto questa attività programmata, Sarah avrebbe dovuto scrivere quali erano le sue emozioni in quel momento e analizzarle.
    Pochi giorni dopo, Sarah si informa per un seminario di pittura tematica che si svolgerà nel suo quartiere e decide che questo sarà l’evento a cui parteciperà e per il quale assumerà qualcuno per prendersi cura di Peter. L’associazione raccomanda Martin, un professionista specializzato nella cura delle persone con disabilità. Sarah accetta.
    Arriva il giorno e prima di andare al seminario, Sarah si sente in colpa per aver lasciato il marito e il figlio. I suoi sentimenti ed emozioni sono contraddittori, dal momento che si sente male, ma che allo stesso tempo, ha un grande entusiasmo per il fatto di tornare a dipingere e incontrare nuove persone.
    Dopo due ore di seminario, Sarah torna a casa con un grande sorriso, eccitata e fiduciosa che tornerà a coltivare il suo amore per la pittura da quel momento. Questa esperienza le è servita per staccare la spina e concentrarsi su un’attività che la fa stare bene. Si sente rilassata e soddisfatta. Inoltre, ha incontrato altri vicini molto amichevoli con i quali ha avuto conversazioni piacevoli. Con un sorriso sul viso, Sarah inizia a scrivere ciò che sente sulla carta, proprio come le ha detto la psicologa.

    Attività: Dibattito
    Ora che hai letto questo caso, prova a riflettere su ciò che è accaduto nell’ambito delle abilità di Intelligenza Emotiva che hai acquisito attraverso PeerCare.
    Immagina di essere nella stessa situazione di Rosa:
    • Quali emozioni pensi che abbia provato Sarah in questa storia? Prova a nominarne tre piacevoli e tre spiacevoli.
    • Secondo te, quali sono le strategie utilizzate da Sarah che riflettono un’adeguata intelligenza emotiva?
    • Cosa può cambiare Sarah nelle sue attività quotidiane così da avere una qualità di vita migliore?
    • Cosa pensi che scriverà Sarah al termine della sua esperienza? Avresti provato anche tu una sensazione simile?

    {:}{:en}

    Puoi scaricare questo caso studio qui.

    Concetti e abilità introdotti
    • Gestione delle emozioni.
    • Osservazione e riconoscimento delle emozioni.
    • Strategie per la vita quotidiana.

    Situazione
    Sarah ha 45 anni. A suo marito, Peter, è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla 17 anni fa. La malattia, con il passare degli anni, sta progredendo e le sue condizioni di salute stanno peggiorando sempre di più. Oramai Peter ha bisogno di assistenza per tutte le attività quotidiane, come vestirsi, mangiare o muoversi.
    Ricevono un grande supporto dall’Associazione Sclerosi Multipla locale: ogni giorno, Peter si reca presso la loro sede per svolgere diversi tipi di terapie. Per fare ciò, ogni mattina ha un servizio di igiene domestica, fornito dal consiglio comunale, quindi Sarah ha tutte le mattine libere per andare a lavorare (in un supermercato).
    Nel pomeriggio, Sarah e Peter vanno a prendere il figlio di 11 anni a scuola e trascorrono del tempo insieme. Tuttavia, oltre al lavoro, Sarah si deve occupare delle faccende domestiche, compito che solo lei può svolgere. Anche Peter, durante il pomeriggio, ha bisogno della sua attenzione, sia per bere, cambiare il pannolino o dargli la cena. Quindi, alla fine della giornata, Sarah si sente esausta.
    Spesso, anche Sarah avrebbe bisogno di fare una passeggiata da sola o di andare a far visita ad alcuni dei suoi amici, ma di solito non ha abbastanza tempo. Le piacerebbe riprendere il suo vecchio hobby e tornare alle lezioni di pittura, ma il tempo che ha nel pomeriggio lo deve dedicare a suo marito e a suo figlio. Perciò, Sarah non svolge alcuna attività che la soddisfi.
    I professionisti dell’associazione le hanno detto che, dato che non esiste un servizio pubblico gratuito che possa aiutarla nel pomeriggio con le cure di Peter o con le faccende domestiche, forse dovrebbe assumere qualcuno che le dia una mano. In questo modo, Sarah avrebbe del tempo per se stessa. Tuttavia, è riluttante: dice che non hanno così tanti soldi per poter assumere una persona per tutti i pomeriggi e che ha l’obbligo morale di prendersi cura della sua casa, del figlio e del marito. Spiega che, per molto tempo, ha lasciato da parte i suoi hobby e presume che la sua vita non possa essere diversa adesso.
    Un giorno, parlando con lo psicologo dell’associazione, Sarah e il professionista raggiungono un accordo: Sarah avrebbe dovuto organizzare un’attività che le piacerebbe fare, solo per un giorno. Quel giorno, avrebbe dovuto assumere qualcuno che potesse stare con Peter (l’associazione poteva fornire personale di fiducia) o, forse, avrebbe potuto chiedere a qualcuno che conosce e di cui si fida. Dopo aver svolto questa attività programmata, Sarah avrebbe dovuto scrivere quali erano le sue emozioni in quel momento e analizzarle.
    Pochi giorni dopo, Sarah si informa per un seminario di pittura tematica che si svolgerà nel suo quartiere e decide che questo sarà l’evento a cui parteciperà e per il quale assumerà qualcuno per prendersi cura di Peter. L’associazione raccomanda Martin, un professionista specializzato nella cura delle persone con disabilità. Sarah accetta.
    Arriva il giorno e prima di andare al seminario, Sarah si sente in colpa per aver lasciato il marito e il figlio. I suoi sentimenti ed emozioni sono contraddittori, dal momento che si sente male, ma che allo stesso tempo, ha un grande entusiasmo per il fatto di tornare a dipingere e incontrare nuove persone.
    Dopo due ore di seminario, Sarah torna a casa con un grande sorriso, eccitata e fiduciosa che tornerà a coltivare il suo amore per la pittura da quel momento. Questa esperienza le è servita per staccare la spina e concentrarsi su un’attività che la fa stare bene. Si sente rilassata e soddisfatta. Inoltre, ha incontrato altri vicini molto amichevoli con i quali ha avuto conversazioni piacevoli. Con un sorriso sul viso, Sarah inizia a scrivere ciò che sente sulla carta, proprio come le ha detto la psicologa.

    Attività: Dibattito
    Ora che hai letto questo caso, prova a riflettere su ciò che è accaduto nell’ambito delle abilità di Intelligenza Emotiva che hai acquisito attraverso PeerCare.
    Immagina di essere nella stessa situazione di Rosa:
    • Quali emozioni pensi che abbia provato Sarah in questa storia? Prova a nominarne tre piacevoli e tre spiacevoli.
    • Secondo te, quali sono le strategie utilizzate da Sarah che riflettono un’adeguata intelligenza emotiva?
    • Cosa può cambiare Sarah nelle sue attività quotidiane così da avere una qualità di vita migliore?
    • Cosa pensi che scriverà Sarah al termine della sua esperienza? Avresti provato anche tu una sensazione simile?

    {:}{:ro}

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    Concetti e abilità introdotti
    • Gestione delle emozioni.
    • Osservazione e riconoscimento delle emozioni.
    • Strategie per la vita quotidiana.

    Situazione
    Sarah ha 45 anni. A suo marito, Peter, è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla 17 anni fa. La malattia, con il passare degli anni, sta progredendo e le sue condizioni di salute stanno peggiorando sempre di più. Oramai Peter ha bisogno di assistenza per tutte le attività quotidiane, come vestirsi, mangiare o muoversi.
    Ricevono un grande supporto dall’Associazione Sclerosi Multipla locale: ogni giorno, Peter si reca presso la loro sede per svolgere diversi tipi di terapie. Per fare ciò, ogni mattina ha un servizio di igiene domestica, fornito dal consiglio comunale, quindi Sarah ha tutte le mattine libere per andare a lavorare (in un supermercato).
    Nel pomeriggio, Sarah e Peter vanno a prendere il figlio di 11 anni a scuola e trascorrono del tempo insieme. Tuttavia, oltre al lavoro, Sarah si deve occupare delle faccende domestiche, compito che solo lei può svolgere. Anche Peter, durante il pomeriggio, ha bisogno della sua attenzione, sia per bere, cambiare il pannolino o dargli la cena. Quindi, alla fine della giornata, Sarah si sente esausta.
    Spesso, anche Sarah avrebbe bisogno di fare una passeggiata da sola o di andare a far visita ad alcuni dei suoi amici, ma di solito non ha abbastanza tempo. Le piacerebbe riprendere il suo vecchio hobby e tornare alle lezioni di pittura, ma il tempo che ha nel pomeriggio lo deve dedicare a suo marito e a suo figlio. Perciò, Sarah non svolge alcuna attività che la soddisfi.
    I professionisti dell’associazione le hanno detto che, dato che non esiste un servizio pubblico gratuito che possa aiutarla nel pomeriggio con le cure di Peter o con le faccende domestiche, forse dovrebbe assumere qualcuno che le dia una mano. In questo modo, Sarah avrebbe del tempo per se stessa. Tuttavia, è riluttante: dice che non hanno così tanti soldi per poter assumere una persona per tutti i pomeriggi e che ha l’obbligo morale di prendersi cura della sua casa, del figlio e del marito. Spiega che, per molto tempo, ha lasciato da parte i suoi hobby e presume che la sua vita non possa essere diversa adesso.
    Un giorno, parlando con lo psicologo dell’associazione, Sarah e il professionista raggiungono un accordo: Sarah avrebbe dovuto organizzare un’attività che le piacerebbe fare, solo per un giorno. Quel giorno, avrebbe dovuto assumere qualcuno che potesse stare con Peter (l’associazione poteva fornire personale di fiducia) o, forse, avrebbe potuto chiedere a qualcuno che conosce e di cui si fida. Dopo aver svolto questa attività programmata, Sarah avrebbe dovuto scrivere quali erano le sue emozioni in quel momento e analizzarle.
    Pochi giorni dopo, Sarah si informa per un seminario di pittura tematica che si svolgerà nel suo quartiere e decide che questo sarà l’evento a cui parteciperà e per il quale assumerà qualcuno per prendersi cura di Peter. L’associazione raccomanda Martin, un professionista specializzato nella cura delle persone con disabilità. Sarah accetta.
    Arriva il giorno e prima di andare al seminario, Sarah si sente in colpa per aver lasciato il marito e il figlio. I suoi sentimenti ed emozioni sono contraddittori, dal momento che si sente male, ma che allo stesso tempo, ha un grande entusiasmo per il fatto di tornare a dipingere e incontrare nuove persone.
    Dopo due ore di seminario, Sarah torna a casa con un grande sorriso, eccitata e fiduciosa che tornerà a coltivare il suo amore per la pittura da quel momento. Questa esperienza le è servita per staccare la spina e concentrarsi su un’attività che la fa stare bene. Si sente rilassata e soddisfatta. Inoltre, ha incontrato altri vicini molto amichevoli con i quali ha avuto conversazioni piacevoli. Con un sorriso sul viso, Sarah inizia a scrivere ciò che sente sulla carta, proprio come le ha detto la psicologa.

    Attività: Dibattito
    Ora che hai letto questo caso, prova a riflettere su ciò che è accaduto nell’ambito delle abilità di Intelligenza Emotiva che hai acquisito attraverso PeerCare.
    Immagina di essere nella stessa situazione di Rosa:
    • Quali emozioni pensi che abbia provato Sarah in questa storia? Prova a nominarne tre piacevoli e tre spiacevoli.
    • Secondo te, quali sono le strategie utilizzate da Sarah che riflettono un’adeguata intelligenza emotiva?
    • Cosa può cambiare Sarah nelle sue attività quotidiane così da avere una qualità di vita migliore?
    • Cosa pensi che scriverà Sarah al termine della sua esperienza? Avresti provato anche tu una sensazione simile?

    {:}{:it}

    Puoi scaricare questo caso studio qui.

    Concetti e abilità introdotti
    • Gestione delle emozioni.
    • Osservazione e riconoscimento delle emozioni.
    • Strategie per la vita quotidiana.

    Situazione
    Sarah ha 45 anni. A suo marito, Peter, è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla 17 anni fa. La malattia, con il passare degli anni, sta progredendo e le sue condizioni di salute stanno peggiorando sempre di più. Oramai Peter ha bisogno di assistenza per tutte le attività quotidiane, come vestirsi, mangiare o muoversi.
    Ricevono un grande supporto dall’Associazione Sclerosi Multipla locale: ogni giorno, Peter si reca presso la loro sede per svolgere diversi tipi di terapie. Per fare ciò, ogni mattina ha un servizio di igiene domestica, fornito dal consiglio comunale, quindi Sarah ha tutte le mattine libere per andare a lavorare (in un supermercato).
    Nel pomeriggio, Sarah e Peter vanno a prendere il figlio di 11 anni a scuola e trascorrono del tempo insieme. Tuttavia, oltre al lavoro, Sarah si deve occupare delle faccende domestiche, compito che solo lei può svolgere. Anche Peter, durante il pomeriggio, ha bisogno della sua attenzione, sia per bere, cambiare il pannolino o dargli la cena. Quindi, alla fine della giornata, Sarah si sente esausta.
    Spesso, anche Sarah avrebbe bisogno di fare una passeggiata da sola o di andare a far visita ad alcuni dei suoi amici, ma di solito non ha abbastanza tempo. Le piacerebbe riprendere il suo vecchio hobby e tornare alle lezioni di pittura, ma il tempo che ha nel pomeriggio lo deve dedicare a suo marito e a suo figlio. Perciò, Sarah non svolge alcuna attività che la soddisfi.
    I professionisti dell’associazione le hanno detto che, dato che non esiste un servizio pubblico gratuito che possa aiutarla nel pomeriggio con le cure di Peter o con le faccende domestiche, forse dovrebbe assumere qualcuno che le dia una mano. In questo modo, Sarah avrebbe del tempo per se stessa. Tuttavia, è riluttante: dice che non hanno così tanti soldi per poter assumere una persona per tutti i pomeriggi e che ha l’obbligo morale di prendersi cura della sua casa, del figlio e del marito. Spiega che, per molto tempo, ha lasciato da parte i suoi hobby e presume che la sua vita non possa essere diversa adesso.
    Un giorno, parlando con lo psicologo dell’associazione, Sarah e il professionista raggiungono un accordo: Sarah avrebbe dovuto organizzare un’attività che le piacerebbe fare, solo per un giorno. Quel giorno, avrebbe dovuto assumere qualcuno che potesse stare con Peter (l’associazione poteva fornire personale di fiducia) o, forse, avrebbe potuto chiedere a qualcuno che conosce e di cui si fida. Dopo aver svolto questa attività programmata, Sarah avrebbe dovuto scrivere quali erano le sue emozioni in quel momento e analizzarle.
    Pochi giorni dopo, Sarah si informa per un seminario di pittura tematica che si svolgerà nel suo quartiere e decide che questo sarà l’evento a cui parteciperà e per il quale assumerà qualcuno per prendersi cura di Peter. L’associazione raccomanda Martin, un professionista specializzato nella cura delle persone con disabilità. Sarah accetta.
    Arriva il giorno e prima di andare al seminario, Sarah si sente in colpa per aver lasciato il marito e il figlio. I suoi sentimenti ed emozioni sono contraddittori, dal momento che si sente male, ma che allo stesso tempo, ha un grande entusiasmo per il fatto di tornare a dipingere e incontrare nuove persone.
    Dopo due ore di seminario, Sarah torna a casa con un grande sorriso, eccitata e fiduciosa che tornerà a coltivare il suo amore per la pittura da quel momento. Questa esperienza le è servita per staccare la spina e concentrarsi su un’attività che la fa stare bene. Si sente rilassata e soddisfatta. Inoltre, ha incontrato altri vicini molto amichevoli con i quali ha avuto conversazioni piacevoli. Con un sorriso sul viso, Sarah inizia a scrivere ciò che sente sulla carta, proprio come le ha detto la psicologa.

    Attività: Dibattito
    Ora che hai letto questo caso, prova a riflettere su ciò che è accaduto nell’ambito delle abilità di Intelligenza Emotiva che hai acquisito attraverso PeerCare.
    Immagina di essere nella stessa situazione di Rosa:
    • Quali emozioni pensi che abbia provato Sarah in questa storia? Prova a nominarne tre piacevoli e tre spiacevoli.
    • Secondo te, quali sono le strategie utilizzate da Sarah che riflettono un’adeguata intelligenza emotiva?
    • Cosa può cambiare Sarah nelle sue attività quotidiane così da avere una qualità di vita migliore?
    • Cosa pensi che scriverà Sarah al termine della sua esperienza? Avresti provato anche tu una sensazione simile?

    {:}{:pt}

    Puoi scaricare questo caso studio qui.

    Concetti e abilità introdotti
    • Gestione delle emozioni.
    • Osservazione e riconoscimento delle emozioni.
    • Strategie per la vita quotidiana.

    Situazione
    Sarah ha 45 anni. A suo marito, Peter, è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla 17 anni fa. La malattia, con il passare degli anni, sta progredendo e le sue condizioni di salute stanno peggiorando sempre di più. Oramai Peter ha bisogno di assistenza per tutte le attività quotidiane, come vestirsi, mangiare o muoversi.
    Ricevono un grande supporto dall’Associazione Sclerosi Multipla locale: ogni giorno, Peter si reca presso la loro sede per svolgere diversi tipi di terapie. Per fare ciò, ogni mattina ha un servizio di igiene domestica, fornito dal consiglio comunale, quindi Sarah ha tutte le mattine libere per andare a lavorare (in un supermercato).
    Nel pomeriggio, Sarah e Peter vanno a prendere il figlio di 11 anni a scuola e trascorrono del tempo insieme. Tuttavia, oltre al lavoro, Sarah si deve occupare delle faccende domestiche, compito che solo lei può svolgere. Anche Peter, durante il pomeriggio, ha bisogno della sua attenzione, sia per bere, cambiare il pannolino o dargli la cena. Quindi, alla fine della giornata, Sarah si sente esausta.
    Spesso, anche Sarah avrebbe bisogno di fare una passeggiata da sola o di andare a far visita ad alcuni dei suoi amici, ma di solito non ha abbastanza tempo. Le piacerebbe riprendere il suo vecchio hobby e tornare alle lezioni di pittura, ma il tempo che ha nel pomeriggio lo deve dedicare a suo marito e a suo figlio. Perciò, Sarah non svolge alcuna attività che la soddisfi.
    I professionisti dell’associazione le hanno detto che, dato che non esiste un servizio pubblico gratuito che possa aiutarla nel pomeriggio con le cure di Peter o con le faccende domestiche, forse dovrebbe assumere qualcuno che le dia una mano. In questo modo, Sarah avrebbe del tempo per se stessa. Tuttavia, è riluttante: dice che non hanno così tanti soldi per poter assumere una persona per tutti i pomeriggi e che ha l’obbligo morale di prendersi cura della sua casa, del figlio e del marito. Spiega che, per molto tempo, ha lasciato da parte i suoi hobby e presume che la sua vita non possa essere diversa adesso.
    Un giorno, parlando con lo psicologo dell’associazione, Sarah e il professionista raggiungono un accordo: Sarah avrebbe dovuto organizzare un’attività che le piacerebbe fare, solo per un giorno. Quel giorno, avrebbe dovuto assumere qualcuno che potesse stare con Peter (l’associazione poteva fornire personale di fiducia) o, forse, avrebbe potuto chiedere a qualcuno che conosce e di cui si fida. Dopo aver svolto questa attività programmata, Sarah avrebbe dovuto scrivere quali erano le sue emozioni in quel momento e analizzarle.
    Pochi giorni dopo, Sarah si informa per un seminario di pittura tematica che si svolgerà nel suo quartiere e decide che questo sarà l’evento a cui parteciperà e per il quale assumerà qualcuno per prendersi cura di Peter. L’associazione raccomanda Martin, un professionista specializzato nella cura delle persone con disabilità. Sarah accetta.
    Arriva il giorno e prima di andare al seminario, Sarah si sente in colpa per aver lasciato il marito e il figlio. I suoi sentimenti ed emozioni sono contraddittori, dal momento che si sente male, ma che allo stesso tempo, ha un grande entusiasmo per il fatto di tornare a dipingere e incontrare nuove persone.
    Dopo due ore di seminario, Sarah torna a casa con un grande sorriso, eccitata e fiduciosa che tornerà a coltivare il suo amore per la pittura da quel momento. Questa esperienza le è servita per staccare la spina e concentrarsi su un’attività che la fa stare bene. Si sente rilassata e soddisfatta. Inoltre, ha incontrato altri vicini molto amichevoli con i quali ha avuto conversazioni piacevoli. Con un sorriso sul viso, Sarah inizia a scrivere ciò che sente sulla carta, proprio come le ha detto la psicologa.

    Attività: Dibattito
    Ora che hai letto questo caso, prova a riflettere su ciò che è accaduto nell’ambito delle abilità di Intelligenza Emotiva che hai acquisito attraverso PeerCare.
    Immagina di essere nella stessa situazione di Rosa:
    • Quali emozioni pensi che abbia provato Sarah in questa storia? Prova a nominarne tre piacevoli e tre spiacevoli.
    • Secondo te, quali sono le strategie utilizzate da Sarah che riflettono un’adeguata intelligenza emotiva?
    • Cosa può cambiare Sarah nelle sue attività quotidiane così da avere una qualità di vita migliore?
    • Cosa pensi che scriverà Sarah al termine della sua esperienza? Avresti provato anche tu una sensazione simile?

    {:}{:tr}

    Puoi scaricare questo caso studio qui.

    Concetti e abilità introdotti
    • Gestione delle emozioni.
    • Osservazione e riconoscimento delle emozioni.
    • Strategie per la vita quotidiana.

    Situazione
    Sarah ha 45 anni. A suo marito, Peter, è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla 17 anni fa. La malattia, con il passare degli anni, sta progredendo e le sue condizioni di salute stanno peggiorando sempre di più. Oramai Peter ha bisogno di assistenza per tutte le attività quotidiane, come vestirsi, mangiare o muoversi.
    Ricevono un grande supporto dall’Associazione Sclerosi Multipla locale: ogni giorno, Peter si reca presso la loro sede per svolgere diversi tipi di terapie. Per fare ciò, ogni mattina ha un servizio di igiene domestica, fornito dal consiglio comunale, quindi Sarah ha tutte le mattine libere per andare a lavorare (in un supermercato).
    Nel pomeriggio, Sarah e Peter vanno a prendere il figlio di 11 anni a scuola e trascorrono del tempo insieme. Tuttavia, oltre al lavoro, Sarah si deve occupare delle faccende domestiche, compito che solo lei può svolgere. Anche Peter, durante il pomeriggio, ha bisogno della sua attenzione, sia per bere, cambiare il pannolino o dargli la cena. Quindi, alla fine della giornata, Sarah si sente esausta.
    Spesso, anche Sarah avrebbe bisogno di fare una passeggiata da sola o di andare a far visita ad alcuni dei suoi amici, ma di solito non ha abbastanza tempo. Le piacerebbe riprendere il suo vecchio hobby e tornare alle lezioni di pittura, ma il tempo che ha nel pomeriggio lo deve dedicare a suo marito e a suo figlio. Perciò, Sarah non svolge alcuna attività che la soddisfi.
    I professionisti dell’associazione le hanno detto che, dato che non esiste un servizio pubblico gratuito che possa aiutarla nel pomeriggio con le cure di Peter o con le faccende domestiche, forse dovrebbe assumere qualcuno che le dia una mano. In questo modo, Sarah avrebbe del tempo per se stessa. Tuttavia, è riluttante: dice che non hanno così tanti soldi per poter assumere una persona per tutti i pomeriggi e che ha l’obbligo morale di prendersi cura della sua casa, del figlio e del marito. Spiega che, per molto tempo, ha lasciato da parte i suoi hobby e presume che la sua vita non possa essere diversa adesso.
    Un giorno, parlando con lo psicologo dell’associazione, Sarah e il professionista raggiungono un accordo: Sarah avrebbe dovuto organizzare un’attività che le piacerebbe fare, solo per un giorno. Quel giorno, avrebbe dovuto assumere qualcuno che potesse stare con Peter (l’associazione poteva fornire personale di fiducia) o, forse, avrebbe potuto chiedere a qualcuno che conosce e di cui si fida. Dopo aver svolto questa attività programmata, Sarah avrebbe dovuto scrivere quali erano le sue emozioni in quel momento e analizzarle.
    Pochi giorni dopo, Sarah si informa per un seminario di pittura tematica che si svolgerà nel suo quartiere e decide che questo sarà l’evento a cui parteciperà e per il quale assumerà qualcuno per prendersi cura di Peter. L’associazione raccomanda Martin, un professionista specializzato nella cura delle persone con disabilità. Sarah accetta.
    Arriva il giorno e prima di andare al seminario, Sarah si sente in colpa per aver lasciato il marito e il figlio. I suoi sentimenti ed emozioni sono contraddittori, dal momento che si sente male, ma che allo stesso tempo, ha un grande entusiasmo per il fatto di tornare a dipingere e incontrare nuove persone.
    Dopo due ore di seminario, Sarah torna a casa con un grande sorriso, eccitata e fiduciosa che tornerà a coltivare il suo amore per la pittura da quel momento. Questa esperienza le è servita per staccare la spina e concentrarsi su un’attività che la fa stare bene. Si sente rilassata e soddisfatta. Inoltre, ha incontrato altri vicini molto amichevoli con i quali ha avuto conversazioni piacevoli. Con un sorriso sul viso, Sarah inizia a scrivere ciò che sente sulla carta, proprio come le ha detto la psicologa.

    Attività: Dibattito
    Ora che hai letto questo caso, prova a riflettere su ciò che è accaduto nell’ambito delle abilità di Intelligenza Emotiva che hai acquisito attraverso PeerCare.
    Immagina di essere nella stessa situazione di Rosa:
    • Quali emozioni pensi che abbia provato Sarah in questa storia? Prova a nominarne tre piacevoli e tre spiacevoli.
    • Secondo te, quali sono le strategie utilizzate da Sarah che riflettono un’adeguata intelligenza emotiva?
    • Cosa può cambiare Sarah nelle sue attività quotidiane così da avere una qualità di vita migliore?
    • Cosa pensi che scriverà Sarah al termine della sua esperienza? Avresti provato anche tu una sensazione simile?

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